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L’edizione speciale del mensile Economy, allegato al Sole 24 Ore di lunedì 17 maggio 2021, racconta le storie dei Campioni di sostenibilità italiani pronti alla sfida del Pnnr. Tra questi anche Cosmo Ambiente e Contarina protagonisti di una partnership, pubblico e privato, che vede le due aziende impegnate dal mese di gennaio 2021 nella rimozione di circa 90 mila tonnellate di rifiuti all’interno di una discarica del trevigiano che deve essere smantellata per far posto alla nuova infrastruttura viaria nota come la Pedemontana. La novità del progetto sta nel fatto che buona parte dei rifiuti, costituiti da materiali plastici e in misura minore residui metallici frammisti a terreno ghiaioso, saranno poi trattati per essere utilizzati per fini energetici o reimpiegati come inerti.
C’è un po’ di Noale nella nuova piattaforma logistica del porto di Trieste, proclamata la miglior opera in calcestruzzo armato precompresso del 2020. A mettere la firma sul progetto è stata anche la Cosmo Ambiente, come costruttore della piattaforma, terminata lo scorso anno per la movimentazione di container, con una capacità che ammonterà in totale a circa 300 mila Teu (unità di base della logistica corrispondente a 38 metri cubi d’ingombro). La piattaforma si trova nella zona di Bagnoli e rientra nella FREEeste, una nuova zona franca, di proprietà dell’Interporto di Trieste, estesa per 240 mila metri quadri. Spiega il presidente del Gruppo di Noale, Fabio Cosmo: Dopo aver realizzato la bonifica dei terreni e delle acque e la demolizione degli edifici esistenti in quella vecchia zona del porto, con separazione dei residui da smaltire, abbiamo realizzato la sottofondazione sopra la quale è stata poi gettata la pavimentazione in cemento armato. Un intervento innovativo che abbiamo portato a termine insieme alle altre aziende partner, consegnando a Trieste e al Nordest un’opera strategica per i flussi di merci del futuro lungo la nuova Via della Seta». L’opera è stata scelta dalla Associazione italiana di calcestruzzo armato e precompresso, tra cinque grandi opere, tra cui anche il nuovo ponte sul Tagliamento, il nuovo ponte S. Giorgio di Genova, quello realizzato in sostituzione del Morandi e altri due ponti strallati. (F.Deg.)
Per l’Associazione italiana di calcestruzzo armato e precompresso (Aicap) è la miglior opera del 2020. Si tratta della piattaforma logistica realizzata al Porto di Trieste anche dal Cosmo Gruppo di Noale. Tra le cinque infrastrutture in gara c’erano il neonato ponte San Giorgio di Genova, il nuovo ponte sul Tagliamento e altri due strallati.
Cosmo – azienda attiva anche nel settore del trattamento dei rifiuti oltre che della movimentazione terra – faceva parte di un progetto concluso la fine dello scorso anno come costruttore della piattaforma creata per muovere i container. Si trova nella zona di Bagnoli della Rosandra e rientra in una nuova zona franca, di proprietà dell’Interporto di Trieste, estesa per 240 mila metri quadri, di cui 74 mila coperti.
«Prima abbiamo fatto la bonifica dei terreni e delle acque» spiega il presidente del gruppo, Fabio Cosmo «costruendo una trincea drenante e un impianto di sollevamento. Poi sono stati demoliti gli edifici esistenti in quell’area del porto con la separazione tra i rifiuti da smaltire e il recupero di materiale per il riuso nello stesso cantiere, arrivando a realizzare il sottofondo. Qui sopra è stato gettato il pavimento in cemento armato della piattaforma logistica». Così l’Aicap l’ha scelta come la migliore infrastruttura costruita negli ultimi anni in Italia.
Per Cosmo è stato un progetto innovativo che dovrebbe dare un impulso al settore delle merci dell’area ma non solo. «Abbiamo realizzato quest’opera a Trieste, ma di fatto consegnato al Nordest» prosegue «un’opera strategica per i flussi del futuro lungo la Via della Seta». —
La piattaforma logistica del Porto di Trieste, proclamata la miglior opera in calcestruzzo armato precompresso del 2020, porta la firma anche di un’azienda di Noale: Cosmo Ambiente. Per questo la notizia del riconoscimento decretato l’altro ieri dall’Aicap, Associazione italiana di calcestruzzo armato e precompresso, che l’ha scelta come la migliore infrastruttura del genere costruita negli ultimi anni in Italia, è stata accolta con grande soddisfazione da parte del management di Cosmo Gruppo.
La società noalese è stata partecipe del progetto, completato alla fine del 2020, come costruttore della piattaforma per quanto riguarda le opere di bonifica ambientale. La Piattaforma si configura come una struttura progettata per la movimentazione di container e roll-on/roll-off con una capacità che ammonterà in totale a circa 300 mila TEU, realizzata in parte a terra e in parte ricoprendo uno specchio acqueo. Essa si trova nella zona di Bagnoli della Rosandra e rientra nella FREEeste, una nuova zona franca, di proprietà dell’Interporto di Trieste, estesa per 240 mila metri quadri, di cui 74 mila coperti.
“Dopo aver realizzato la bonifica dei terreni, una parte ricadenti anche nello specchio acquo, e delle acque sotterranee attraverso la realizzazione di una trincea drenante e di un impianto di sollevamento, la demolizione di edifici esistenti in quella vecchia zona del porto con la separazione tra i rifiuti da smaltire e il recupero di materiale idoneo al riutilizzo nello stesso cantiere – spiega il presidente del Gruppo di Noale, Fabio Cosmo – abbiamo realizzato la sottofondazione sopra la quale è stata poi gettata la pavimentazione in cemento armato della piattaforma logistica. Un intervento davvero innovativo che abbiamo portato a termine insieme alle altre aziende partner consegnando a Trieste e al territorio del nord est un’opera strategica per i flussi di merci del futuro lungo la nuova Via della Seta”.
L’opera è stata scelta tra cinque opere infrastrutturali, tra cui anche il nuovo ponte sul Tagliamento, il nuovo ponte S. Giorgio di Genova, quello realizzato in sostituzione del “Morandi”, e altri due grandi ponti strallati.
Responsabilità, sostenibilità, ottimizzazione, riutilizzo e rigenerazione sono queste le parole d’ordine di una campagna e un’azione produttiva che ha come obiettivo principale il recupero e riutilizzo, trasformando ciò che è scarto e rifiuto in nuova materia prima, in energia e risorsa. Protagonista è il Gruppo Cosmo di Noale che ha lanciato sui media una campagna comunicativa.
“Cosmo Gruppo”, l’azienda di Noale che nel 2020 ha celebrato i sessant’anni di attività nel settore delle demolizioni e delle attività di decommissioning di siti industriali, è sempre più proiettata verso un modello di sviluppo sostenibile. A partire dal 21 marzo, la società ha lanciato sui media una campagna comunicativa sulle cinque parole che rappresentano gli obiettivi anche del futuro: responsabilità, sostenibilità, ottimizzazione, riutilizzo e rigenerazione.
Cosmo Gruppo, l’azienda di Noale che nel 2020 ha celebrato i 60 anni di attività, è sempre più proiettata verso un modello di sviluppo sostenibile. Lo fa sapere una nota dell’azienda nel presentare la campagna comunicativa lanciata il 21 marzo sulle cinque parole che rappresentano gli obiettivi del futuro: responsabilità, sostenibilità, ottimizzazione, riutilizzo e rigenerazione.
La Cosmo punta sempre più sulla sostenibilità. Da lunedì la ditta del settori demolizioni, recupero e smaltimento rifiuti speciali, lancerà una campagna sulle cinque parole che rappresentano gli obiettivi del futuro: responsabilità, sostenibilità, ottimizzazione, riutilizzo e rigenerazione. «Puntiamo a recuperare e riutilizzare, trasformando ciò che è scarto e rifiuto in nuova materia prima» spiega l’ad Fabio Cosmo.
Un’altra medaglia d’oro arricchisce il palmares dell’Adhp Gruppo Cosmo Noale. L’ha vinta Daniele di Stefano ai campionati italiani Indoor svoltisi nello scorso fine settimana a Pescara.
L’atleta della società noalese si è aggiudicato il titolo italiano nella 5.000 mt a punti grazie ad una gara bellissima e molto combattuta. Una grande soddisfazione per l’atleta e tutta la squadra che ha festeggiato anche il bel sesto posto nella crono di Nicolò Greguoldo.
Di Stefano avrebbe potuto replicare domenica, nella 1000 metri, ma purtroppo è stato messo “fuori gioco” a causa di una scorrettezza da parte di un avversario.
Il titolo italiano vinto a Pescara ha dato la scossa a tutto l’ambiente dell’Adhp Gruppo Cosmo Noale, agli atleti che hanno dato il meglio di se stessi nella gare nazionali, ma anche tra i più giovani che non hanno potuto gareggiare visto che la società ha deciso di non partecipare per motivi di sicurezza legati alla pandemia.
Archiviata la vittoriosa trasferta di Pescara, gli atleti dell’Hockey pattinaggio di Noale si allenano in vista dei campionati regionali in programma ad aprile.